Hyde Park Gate News

Scrivere è il piacere profondo, essere letti quello superficiale


Lascia un commento

Il pulpito conta più della predica

baby-predicatoreSui giornali e in televisione si sente sempre più alto il grido di allarme a causa della piega che sta prendendo la situazione politica: il governo – dicono i commentatori – sta esautorando il parlamento del potere legislativo, come per esempio è successo recentemente col Jobs Act.
Sul tema sono intervenuti diversi esponenti della vecchia guardia del PD, che però sono stati puntualmente bollati come “gufi” o come “frenatori“.
Il problema, secondo me, sono diventate le persone e non le idee.
Così come nessuno avrebbe mai accettato una riforma della giustizia proposta da Berlusconi perché – anche ammesso che fosse la miglior legge sulla Terra – era comunque promossa da Berlusconi, adesso nessuno nemmeno si sogna di ascoltare i messaggi di D’Alema o Bersani, perché non sono più ritenute persone autorevoli: quando erano loro al potere nella migliore delle ipotesi non hanno fatto nulla, nella peggiore hanno fatto male o hanno contribuito a portarci nella pessima situazione nella quale ci troviamo.

Ormai non si pensa più alla predica, ma solo al pulpito dalla quale è lanciata.
Civati, invece, è un caso a parte: rappresenta il nuovo e meriterebbe almeno la chance di essere ascoltato. Ma, avendo sempre detto “no” a tutto quello che proveniva da Renzi o dal suo governo, non fa più rumore nemmeno quando i suoi “no” sono sacrosanti.