Hyde Park Gate News

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Contratto a termine fino a 36 mesi: cazzata o genialata?

precari-tregiorniDal 21 marzo 2014 sono entrate in vigore le nuove regole sul lavoro (il famoso jobs act):

Si consente la stipula di contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato senza l’obbligo di indicare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che giustificano il termine. Si prevede, inoltre, la possibilità di instaurare contratti a termine fino ad un massimo di 36 mesi e di consentirne la proroga (nel limite di 36 mesi) fino ad un massimo di otto volte.

Devo dire che sono rimasto molto perplesso quando ho letto in cosa consiste questa misura: vuol dire veramente più flessibilità o significa – per l’ennesima volta – sempre più precarietà?
Subito dopo ho pensato che – chi ha preso questa decisione –  o è veramente incompetente, oppure sa qualcosa che io non so o non capisco. Si ma cosa?
Qui ho trovato una possibile risposta (poi, come sempre, la prova del nove la daranno i fatti):

“Con le norme precedenti – spiega Giuliano Poletti, ministro del lavoro – di fronte a questi rischi le imprese prendevano una via traversa, il contratto veniva interrotto sistematicamente dopo meno di un anno e si sostituiva una persona con un’altra. Io dico che ora il jobs act creerà occupazione perché è meglio avere persone che hanno la proroga del contratto per tutti i 36 mesi. Alla fine l’impresa, se sarà contenta, stabilizzerà il lavoratore. Se invece sono sei persone diverse con un contratto di sei mesi è più difficile che un lavoratore resti in azienda”.

In pratica, se ho capito bene, prima succedeva che dopo meno di un anno ti lasciavano a casa e ti sostituivano (facilmente, perchè avevi solo pochi mesi di esperienza) con un altra persona. Adesso, almeno dovrebbero tenerti per 36 mesi.
Ci sono quindi due pro:
1) Sei meno facilmente sostituibile, perchè hai 36 mesi di esperienza e rappresenti una piccola risorsa per la società per la quale hai lavorato.
2) Hai la “sicurezza” dello stipendio per 36 mesi che – per lo meno – è molto meglio che averla per soli 12 mesi.

Non so se è la trovata del secolo, però lo spero tanto.


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Il meccanismo perverso – Seconda puntata

Chiacchierando in rete, sono emersi alcuni dettagli in più su alcune stranezze dell’Italicum, che sembrerebbero dei veri e propri bug.

Alcune perplessità, tra l’altro, le avevo già raccontate nella prima puntata di questo post.

C’è per esempio un’altra casistica che non ha molto senso: se tre partiti si alleano tra di loro e formano una coalizione che supera lo sbarramento del 12%, ma nessuno di questi supera la soglia del 4,5%, nessun rappresentante di quella coalizione sederà in Parlamento (vedi qui: http://www.ansa.it/documents/1…).

Maria-Elena-Boschi 2Uso, ancora una volta, un esempio pratico (i numeri sono probabilmente un po’ gonfiati, ma sono utili per capire):
Scelta Civica: 4%
UDC: 4%
NCD: 4,2%

Totale: 12,2%
Numero seggi in parlamento: ZERO

Facendo un po’ di calcoli, in questo caso si vanificherebbero i voti di più di 4 milioni di Italiani (i conti sono basati sull’affluenza delle elezioni Politiche 2013) che hanno creduto nel progetto neo-centrista.

Per dirla semplice, con questa legge elettorale vincono i contenitori a scapito dei contenuti.

Ma qual è l’effetto di questa legge elettorale? Uno degli obiettivi dell’accordo tra Renzi e Belusconi è quello di neutralizzare il potere ricattatorio dei piccoli partiti. Con una situazione del genere, chi teme di non raggiungere il 4,5%, è costretto a fare un accordo preventivo – non c’è nemmeno bisogno che sia sotto banco – dove in pratica il piccolo partito:

  • si mette in coalizione con uno o più partiti più grandi, offrendo i suoi voti per concorrere al raggiungimento del 37%
  • in cambio si assicura dei seggi in parlamento, probabilmente (se è bravo a contrattare) in un numero superiore a quelli a cui avrebbe diritto se non ci fosse lo sbarramento del 4,5%

Ci si troverebbe quindi di fronte a coalizioni molto affollate. I cosiddetti partitini, dopo le elezioni, si ritroverebbero “diluiti” all’interno dei parlamentari appartenenti al partito più grande, ma nulla impedirebbe loro di creare gruppi autonomi con l’obiettivo di influenzare le leggi o di richiedere poltrone.

Mamma, che ne dici di un romantico a Cologno Monzese?

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Mamma, che ne dici di un romantico a Cologno Monzese?

Lo ammetto, probabilmente io non l’avrei mai fatto. Però non riesco a criticarlo, anche perchè tutto dipende dalle situazioni, dal contesto..
Ognuno di noi ha il suo limite tra sfera pubblica e sfera privata, soprattutto per quanto riguarda gli affetti.
Certo che Valentina si sarà sentita a metà tra l’imbarazzata e l’incredula quando avrà scoperto questa dichiarazione d’amore gigante.


1 Commento

Il meccanismo perverso

Oggi la legge elettorale è stata approvata alla Camera, dopo molti “mal di pancia” e tante polemiche e perplessità.
Matteo Renzi potrà dire di aver portato a casa un primo risultato, dopo appena 2 settimane di soggiorno a Palazzo Chigi.
Questa legge è molto complessa e controversa ma ha attirato la mia attenzione, in particolare, uno strano meccanismo:

Se nessuna coalizione supera il 37% dei voti, si va a un ballottaggio tra le prime due e la vincitrice si prende poi il 53%. Il partito che fa parte di una coalizione, per entrare in Parlamento, deve comunque prendere almeno il 4,5% dei voti. Altrimenti resta fuori, ma il suo risultato concorre comunque al bottino complessivo della sua coalizione.

Faccio un esempio (sono numeri a caso, ma nemmeno troppo lontani dalla realtà):
Maria-Elena-Boschi-640Nel Centro-Destra 
FI: 25%
NCD: 4%
FdI: 4%
Lega: 4%
Tot: 37%

Nel Centro-Sinistra
Pd: 32%
Sel: 4.5%
Tot: 36.5%

In questo caso succede che al governo va il Centro-Destra, ma in pratica in parlamento siede solo FI perchè gli altri 3 partiti, che hanno concorso comunque alla soglia del 37%, non hanno superato lo sbarramento di coalizione del 4,5% e quindi non hanno seggi.
In pratica, nella mia ipotesi, FI col 25% si porterebbe a casa il 53% dei seggi.

La domanda è: non si tratta di una cosa sbagliata e, oltretutto, controproducente? Come mai nessuno ha fatto battaglia contro questo?